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Il
Gremio dei Fabbri, devoto a Sant’Eligio, dopo una serie di discussioni
tra Comune, Intergremio e Gremi sassaresi, per la sua partecipazione con
il cero alla discesa dei Candelieri - attestate da validi documenti che
provavano l’esistenza di questo Gremio dal 1515 - ha finalmente
partecipato alla Faradda a partire dallo scorso anno. Il
Gremio dei Piccapietre rappresenta gli intagliatori di pietre e gli
scalpellini e sono devoti alla Madonna della Salute. Si trovano tracce
della loro esistenza in un documento del 1294, come “bocatores de
cantones”. Il
Gremio dei Viandanti, devoto alla Madonna del Buon Cammino, erano gli
antichi venditori ambulanti; il cero del gremio risale alla seconda metà
del ‘700. Il
Gremio dei Contadini, in origine di proprietà del disciolto gremio dei
Pastori, fu rilevato dal nuovo gremio dei Contadini, i quali si erano
appena separati dal prestigioso gremio dei Massai. Il Gremio è dedito a
San Giovanni Battista. Il
Gremio dei Falegnami, devoto a San Giuseppe, un tempo affiliato a
Piccapietre e Muratori, è l’unico cero che riporta lo stemma della
città di Sassari sul basamento del candeliere. Il
Gremio degli Ortolani, la cui patrona è la Madonna di Valverde, è uno
tra i gremi più antichi e richiama la tradizione agricola della città. Il
Gremio dei Calzolai, il cui candeliere è custodito nella cappella di S.
Lucia al Duomo, è devoto ai martiri turritani ed ai santi Gavino, Proto
e Gianuario. Compaiono negli statuti sassaresi del 1294. Il
Gremio dei Sarti, la cui patrona è la Madonna di Montserrat, è
l’unico candeliere che nella sommità presenta un braciere acceso
dall’inizio della discesa fino a poco prima l’ingresso nella chiesa
di Santa Maria di Betlem. Il
Gremio dei Muratori, la cui origine è datata al 1538, è devoto alla
Madonna degli Angeli, raffigurata nello stendardo insieme a Maria
Maddalena. Il Gremio dei Massai, storicamente il più prestigioso, è rappresentato dagli antichi proprietari terrieri ed è devoto alla Madonna delle Grazie.
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